L'UDL, elaborato dal CAST, è un quadro di progettazione didattica che punta a rendere il curricolo accessibile fin dall'inizio, senza bisogno di adattamenti successivi. Si fonda su tre principi: molteplici mezzi di rappresentazione (il 'cosa' dell'apprendimento: offrire più modi di percepire e comprendere le informazioni), molteplici mezzi di azione ed espressione (il 'come': più modalità per pianificare, agire e dimostrare l'apprendimento) e molteplici mezzi di coinvolgimento (il 'perché': strategie per motivazione, interesse e autoregolazione). Le barriere all'apprendimento sono collocate nel curricolo e nel contesto, non nello studente: la variabilità tra gli alunni è considerata la norma, non l'eccezione.
La didattica metacognitiva (Flavell) insegna agli studenti a riflettere sui propri processi cognitivi e a regolarli autonomamente, sviluppando strategie di studio efficaci. Lo scaffolding, derivato dalla zona di sviluppo prossimale di Vygotskij, è un sostegno temporaneo dell'adulto o di un pari più esperto, gradualmente ritirato (fading) man mano che cresce l'autonomia. Il tutoring (peer tutoring) prevede il supporto reciproco tra compagni. L'apprendimento cooperativo (Johnson & Johnson) si basa su cinque elementi: interdipendenza positiva, responsabilità individuale, interazione promozionale, abilità sociali e valutazione di gruppo.
La CAA è l'insieme di strategie, tecniche e strumenti che integrano o sostituiscono il linguaggio verbale per persone con bisogni comunicativi complessi, anche insieme a un linguaggio residuo. Comprende simboli grafici, tabelle di comunicazione organizzate per categorie semantiche, protocolli come il PECS (scambio di immagini) e ausili a uscita in voce (VOCA), da strumenti a bassa tecnologia fino a dispositivi elettronici avanzati, sempre scelti in base ai bisogni individuali.
Le tecnologie assistive sono una categoria più ampia della CAA: comprendono sintesi vocale, screen reader, software compensativi, tastiere adattate e ausili per l'autonomia motoria e sensoriale, con l'obiettivo di ridurre l'impatto di una limitazione funzionale e favorire partecipazione e autonomia nei vari contesti di vita.
Per il disturbo dello spettro autistico si richiamano, tra gli altri, il TEACCH (strutturazione dell'ambiente, del tempo e delle attività con supporti visivi, per favorire prevedibilità e autonomia) e l'ABA (analisi comportamentale applicata, basata su analisi funzionale antecedente-comportamento-conseguenza e rinforzo sistematico). La token economy, di matrice comportamentista, usa gettoni scambiabili con rinforzatori per sostenere comportamenti desiderati.
1. Quali sono i tre principi fondamentali dell'Universal Design for Learning (UDL)?
L'UDL si fonda su tre principi: rappresentazione (il 'cosa'), azione ed espressione (il 'come'), coinvolgimento (il 'perché') dell'apprendimento. (Didattica speciale — UDL)
2. Il primo principio dell'UDL, 'molteplici mezzi di rappresentazione', riguarda in particolare:
Il principio della rappresentazione riguarda il 'cosa' dell'apprendimento: fornire più modi di percepire e comprendere le informazioni. (Didattica speciale — UDL)
3. Il secondo principio dell'UDL, 'molteplici mezzi di azione ed espressione', risponde principalmente alla domanda:
Il principio dell'azione ed espressione riguarda il 'come': offrire diverse modalità per pianificare, agire ed esprimere l'apprendimento. (Didattica speciale — UDL)
4. Il terzo principio dell'UDL, 'molteplici mezzi di coinvolgimento', si riferisce a:
Il coinvolgimento è il 'perché' dell'apprendimento: riguarda motivazione, interesse e autoregolazione, non è riservato solo agli alunni certificati. (Didattica speciale — UDL)
5. Un docente propone lo stesso contenuto didattico in tre formati: testo scritto, podcast audio e video con sottotitoli, lasciando scegliere agli studenti la modalità preferita. Quale principio dell'UDL sta applicando principalmente?
Offrire lo stesso contenuto in più formati percettivi è un'applicazione tipica del principio della rappresentazione. (Didattica speciale — UDL)
6. In una verifica di scienze, un'insegnante permette agli studenti di scegliere se rispondere per iscritto, tramite una presentazione orale registrata o con una mappa concettuale. Quale principio dell'UDL sta mettendo in pratica?
Offrire diverse modalità con cui dimostrare l'apprendimento corrisponde al principio dell'azione ed espressione. (Didattica speciale — UDL)
7. Per motivare una classe poco partecipe, un docente introduce elementi di scelta nei compiti, collega gli argomenti agli interessi degli studenti e propone obiettivi graduali con feedback frequenti. Questa strategia rientra principalmente nel principio UDL di:
Scelta, rilevanza personale e feedback graduale sono strategie tipiche per sostenere il coinvolgimento (engagement). (Didattica speciale — UDL)
8. L'UDL nasce come modello di 'progettazione universale' applicato all'apprendimento. Cosa significa in questo contesto 'progettazione universale'?
La progettazione universale mira a costruire ambienti e materiali accessibili fin dall'origine, non tramite adattamenti a posteriori. (Didattica speciale — UDL)
9. L'UDL è stato sviluppato originariamente dal CAST (Center for Applied Special Technology). Qual è la finalità principale di questo quadro teorico?
L'UDL agisce sul curricolo stesso, non su procedure diagnostiche o amministrative, per ridurre le barriere all'apprendimento. (Didattica speciale — UDL)
10. Secondo il quadro UDL, le 'barriere all'apprendimento' sono considerate principalmente:
Coerentemente con un approccio bio-psico-sociale, l'UDL colloca le barriere nel curricolo e nel contesto, non come deficit fissi dello studente. (Didattica speciale — UDL)
11. Quale delle seguenti affermazioni sull'UDL è ERRATA?
L'UDL è l'opposto di un metodo unico e standardizzato: propone flessibilità e molteplicità di opzioni per tutti gli studenti. (Didattica speciale — UDL)
12. Una scuola secondaria adotta libri di testo digitali con funzioni di sintesi vocale, glossari a comparsa e mappe concettuali integrate, disponibili per l'intera classe fin dall'inizio dell'anno. Questa scelta è coerente con quale approccio?
Predisporre risorse flessibili e accessibili per tutta la classe fin dall'inizio è un'applicazione tipica dell'UDL. (Didattica speciale — UDL)
13. Nel modello UDL, offrire 'opzioni per la percezione' (ad esempio testo scritto affiancato da audio) rientra nel principio di:
Le opzioni per la percezione sono una delle linee guida del principio della rappresentazione. (Didattica speciale — UDL)
14. Nel modello UDL, offrire 'opzioni per le funzioni esecutive' (ad esempio guidare la definizione di obiettivi e la pianificazione strategica) rientra nel principio di:
Le funzioni esecutive (pianificazione, gestione delle risorse) sono una linea guida del principio dell'azione ed espressione. (Didattica speciale — UDL)
15. Nel modello UDL, offrire 'opzioni per l'autoregolazione' (ad esempio aiutare lo studente a gestire la propria motivazione e le proprie emozioni) rientra nel principio di:
L'autoregolazione è una delle linee guida del principio del coinvolgimento. (Didattica speciale — UDL)
16. Un istituto scolastico decide di offrire a tutti gli studenti, non solo a quelli con certificazione, la possibilità di scegliere tra diversi materiali di studio, diverse modalità di verifica e diversi livelli di sfida nei compiti, sostenendo che la variabilità è la norma tra gli studenti e non l'eccezione. Questa impostazione riflette il presupposto di fondo di quale approccio?
L'UDL parte dal presupposto che la variabilità tra gli studenti sia la norma, non l'eccezione, e progetta di conseguenza percorsi flessibili per tutti. (Didattica speciale — UDL)
17. Che cos'è lo scaffolding in ambito didattico?
Lo scaffolding, elaborato a partire dalla zona di sviluppo prossimale di Vygotskij, è un sostegno graduale e temporaneo che viene poi ritirato (fading). (Didattica speciale — metodi)
18. Un'insegnante, durante l'apprendimento di un nuovo procedimento matematico, inizialmente guida passo passo l'alunno, poi riduce progressivamente gli aiuti fino a lasciarlo lavorare in autonomia. Questa strategia si chiama:
Il sostegno graduale e progressivamente ritirato è la caratteristica distintiva dello scaffolding. (Didattica speciale — metodi)
19. La didattica metacognitiva ha come obiettivo principale:
La didattica metacognitiva mira a sviluppare consapevolezza e autoregolazione dei propri processi cognitivi (Flavell). (Didattica speciale — metodi)
20. Un docente chiede regolarmente agli studenti, dopo un compito, di riflettere su quali strategie hanno usato, cosa ha funzionato e cosa cambierebbero la prossima volta. Questa pratica sviluppa principalmente:
Riflettere sulle proprie strategie di apprendimento è un esercizio tipico della didattica metacognitiva. (Didattica speciale — metodi)
21. Quali sono i cinque elementi fondamentali dell'apprendimento cooperativo secondo Johnson & Johnson?
Johnson & Johnson individuano cinque elementi costitutivi del cooperative learning, tra cui interdipendenza positiva e responsabilità individuale. (Didattica speciale — metodi)
22. Nell'apprendimento cooperativo, per 'interdipendenza positiva' si intende:
L'interdipendenza positiva è il legame percepito tra il proprio successo e quello degli altri componenti del gruppo. (Didattica speciale — metodi)
23. In una classe, un alunno più esperto in una disciplina affianca regolarmente un compagno in difficoltà, guidandolo nello svolgimento degli esercizi. Questa pratica educativa si definisce:
Il peer tutoring consiste nel supporto reciproco tra pari, in cui uno studente più competente aiuta un compagno. (Didattica speciale — metodi)
24. Secondo Flavell, la 'conoscenza metacognitiva' riguarda:
Flavell definisce la conoscenza metacognitiva come la consapevolezza dei propri processi cognitivi. (Didattica speciale — metodi)
25. Quale delle seguenti NON è una componente tipica dell'apprendimento cooperativo secondo il modello di Johnson & Johnson?
La competizione individuale contrasta con la logica cooperativa, che si basa su interdipendenza e responsabilità condivisa. (Didattica speciale — metodi)
26. Un docente organizza piccoli gruppi eterogenei per abilità, assegna un ruolo specifico a ciascun membro e prevede una valutazione sia del prodotto di gruppo sia dell'apporto individuale. Questa organizzazione didattica è tipica di:
Ruoli definiti, gruppi eterogenei e doppia valutazione (gruppo e individuo) sono caratteristiche dell'apprendimento cooperativo. (Didattica speciale — metodi)
27. Che cos'è la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA)?
La CAA comprende strategie e strumenti per aumentare o sostituire la comunicazione verbale in presenza di bisogni comunicativi complessi. (Didattica speciale — CAA)
28. A chi si rivolge principalmente la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA)?
La CAA si rivolge a persone con bisogni comunicativi complessi, che non hanno un linguaggio verbale sufficiente a comunicare efficacemente. (Didattica speciale — CAA)
29. Tra gli strumenti tipici della CAA rientrano i simboli grafici (es. PCS) utilizzati per costruire:
I simboli grafici della CAA vengono organizzati in tabelle di comunicazione per facilitare lo scambio comunicativo. (Didattica speciale — CAA)
30. Che cos'è un VOCA (Voice Output Communication Aid) nell'ambito della CAA?
Il VOCA è un ausilio a uscita in voce che converte la selezione di simboli o messaggi in output vocale. (Didattica speciale — CAA)
31. Il PECS (Picture Exchange Communication System) è:
Il PECS è un protocollo di comunicazione aumentativa basato sullo scambio di immagini tra l'utente e l'interlocutore. (Didattica speciale — CAA)
32. Un bambino con disturbo dello spettro autistico privo di linguaggio verbale funzionale utilizza una tabella con simboli per esprimere le proprie richieste durante le attività scolastiche. Questo intervento rientra nell'ambito:
L'uso di tabelle con simboli per comunicare è un intervento tipico di CAA. (Didattica speciale — CAA)
33. Nella CAA, la scelta tra strumenti 'a bassa tecnologia' (es. tabelle cartacee) e 'ad alta tecnologia' (es. VOCA elettronici) dipende principalmente da:
La scelta degli strumenti di CAA è sempre individualizzata sulla base delle caratteristiche e dei bisogni della persona. (Didattica speciale — CAA)
34. Un'équipe multidisciplinare, prima di introdurre un intervento di CAA per un alunno, valuta le sue competenze motorie, cognitive, visive e comunicative. Questa fase preliminare è importante perché:
La valutazione multidimensionale preliminare orienta la scelta degli strumenti di CAA più adatti alla persona. (Didattica speciale — CAA)
35. Quale delle seguenti affermazioni sulla CAA è corretta?
La CAA è 'aumentativa' anche quando integra e potenzia un linguaggio verbale parzialmente presente, non solo 'alternativa' in sua totale assenza. (Didattica speciale — CAA)