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📋 Inclusione II: PEI (DI 182/2020) e insegnante di sostegno

Il PEI: finalità e quadro normativo

Il Piano Educativo Individualizzato (PEI) è lo strumento con cui la scuola progetta gli interventi didattici destinati a garantire il diritto all'istruzione e il successo formativo di ciascun alunno con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/1992. Il Decreto Interministeriale 182/2020 ne ha adottato il modello nazionale, articolato per scuola dell'infanzia, primo ciclo e secondo ciclo, su base ICF: l'osservazione dell'alunno si organizza attorno a quattro dimensioni — socializzazione e interazione, comunicazione e linguaggio, autonomia e orientamento, area cognitiva e dell'apprendimento — e tiene conto di facilitatori e barriere del contesto. Il PEI è propedeuticamente collegato al Profilo di Funzionamento, redatto su base ICF dall'unità di valutazione multidisciplinare.

Chi redige il PEI: il GLO

Il PEI è elaborato dal Gruppo di Lavoro Operativo per l'inclusione (GLO), costituito per il singolo alunno e composto dal team docenti/consiglio di classe, dalla famiglia (o da chi esercita la responsabilità genitoriale) e dalle figure professionali, interne ed esterne alla scuola, che seguono l'alunno; la famiglia può chiedere la partecipazione di un esperto di propria fiducia, senza nuovi oneri per la finanza pubblica. Il GLO redige il PEI in via provvisoria entro giugno, per i nuovi casi o i passaggi di grado, e in via definitiva, di norma, entro ottobre; prevede almeno una verifica intermedia e una finale, ma può essere aggiornato anche in itinere.

L'insegnante di sostegno: contitolarità, non delega

L'insegnante di sostegno è un docente specializzato, assegnato alla classe e non al singolo alunno: è contitolare, con corresponsabilità didattica ed educativa sull'intero gruppo classe, condividendo programmazione e valutazione con tutti i colleghi. L'inclusione non è un compito delegabile al solo insegnante di sostegno, ma responsabilità dell'intero consiglio di classe. La sua formazione richiede uno specifico titolo di specializzazione (TFA sostegno o percorsi equipollenti), e il suo ruolo si intreccia con la costruzione del progetto di vita, prospettiva che eccede il percorso scolastico.

Le misure per l'inclusione e la distinzione PEI/PDP

Accanto al sostegno didattico, l'inclusione si avvale dell'assistenza di base (collaboratori scolastici) e dell'assistenza specialistica per l'autonomia e la comunicazione, generalmente erogata dagli enti locali; anche i PCTO e l'orientamento vanno progettati in coerenza con il PEI. Va infine distinto il PEI, riservato agli alunni con disabilità certificata e redatto dal GLO, dal Piano Didattico Personalizzato (PDP), previsto dalla Legge 170/2010 per gli alunni con DSA e, più in generale, per i Bisogni Educativi Speciali, e redatto dal team docenti senza necessità di un GLO.

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Preguntas de muestra (35)

1. Qual e la finalita principale del PEI secondo il D.Lgs 66/2017 e il DI 182/2020?

  1. Documentare e progettare gli interventi educativo-didattici destinati a garantire il diritto all'istruzione e il successo formativo dell'alunno con disabilita, in coerenza con il Profilo di Funzionamento
  2. Registrare esclusivamente le assenze e i risultati disciplinari dell'alunno con disabilita nel corso dell'anno scolastico
  3. Sostituire il Piano Triennale dell'Offerta Formativa per le classi che accolgono alunni con disabilita
  4. Attestare in via definitiva e irrevocabile la diagnosi clinica formulata dall'unita di valutazione multidisciplinare

Il PEI e lo strumento di progettazione degli interventi didattici individualizzati e personalizzati per l'alunno con disabilita, redatto su base ICF a partire dal Profilo di Funzionamento. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

2. Chi ha il compito di redigere ed approvare il PEI per un singolo alunno con disabilita?

  1. Il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione (GLI) di istituto
  2. Il Gruppo di Lavoro Operativo per l'inclusione (GLO), costituito per il singolo alunno
  3. Il solo Collegio dei docenti, in seduta plenaria
  4. Il solo insegnante di sostegno, che poi lo comunica al consiglio di classe

Il PEI e elaborato e approvato dal GLO, che comprende il team docenti/consiglio di classe, la famiglia e le figure professionali coinvolte, a differenza del GLI che opera a livello di istituto. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

3. Oltre al team docenti/consiglio di classe, chi partecipa 'di diritto' al GLO per la redazione del PEI?

  1. Soltanto un rappresentante dell'Ufficio Scolastico Regionale
  2. Soltanto il presidente del Consiglio di istituto
  3. I genitori dell'alunno (o chi esercita la responsabilita genitoriale) e le figure professionali specifiche, interne ed esterne alla scuola, che interagiscono con la classe e con l'alunno
  4. Soltanto i rappresentanti sindacali dei docenti

Il GLO e composto dal team docenti/consiglio di classe, dai genitori o da chi esercita la responsabilita genitoriale e dalle figure professionali che seguono l'alunno. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

4. Cosa si intende per PEI 'provvisorio' nel modello nazionale DI 182/2020?

  1. Il PEI redatto senza la partecipazione della famiglia, da integrare successivamente
  2. Il PEI valido solo per il primo mese di scuola, poi sostituito da un documento diverso
  3. Il PEI predisposto dal solo Dirigente Scolastico senza il GLO
  4. Il PEI redatto entro giugno per gli alunni con nuova certificazione o per il passaggio a un nuovo grado di scuola, in vista dell'anno scolastico successivo

Il PEI provvisorio serve a indicare per tempo il fabbisogno di risorse per l'anno successivo, in caso di nuova certificazione o di passaggio di grado. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

5. Entro quale momento dell'anno scolastico il GLO redige, di norma, il PEI definitivo per gli alunni gia frequentanti?

  1. Entro il mese di ottobre
  2. Entro il mese di dicembre
  3. Entro il termine delle lezioni, a giugno
  4. Entro la fine del primo quadrimestre, a gennaio

Le Linee Guida al modello nazionale indicano, di norma, la redazione o l'aggiornamento del PEI definitivo entro ottobre di ciascun anno scolastico. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

6. Quante verifiche del PEI prevede, come minimo, il modello nazionale nel corso dell'anno scolastico?

  1. Nessuna verifica e prevista, salvo richiesta della famiglia
  2. Almeno una verifica intermedia e una finale
  3. Una sola verifica, a fine anno
  4. Una verifica ogni mese, obbligatoria per legge

Il modello nazionale prevede almeno una verifica intermedia, per monitorare l'andamento del percorso, e una verifica finale a conclusione dell'anno. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

7. Quali sono le quattro dimensioni osservate nel PEI secondo il modello DI 182/2020?

  1. Motoria, sensoriale, linguistica, matematica
  2. Affettiva, relazionale, motoria, artistica
  3. Socializzazione/interazione, comunicazione/linguaggio, autonomia/orientamento, cognitiva/neuropsicologica e dell'apprendimento
  4. Curricolare, extracurricolare, valutativa, orientativa

Il modello nazionale organizza l'osservazione dell'alunno secondo quattro dimensioni: socializzazione, comunicazione, autonomia e area cognitiva. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

8. In quale dimensione del PEI rientra l'osservazione delle capacita dell'alunno di gestire in modo indipendente gli spostamenti, la cura di se e le attivita della vita quotidiana?

  1. Comunicazione e linguaggio
  2. Socializzazione e interazione
  3. Cognitiva, neuropsicologica e dell'apprendimento
  4. Autonomia e orientamento

La gestione indipendente degli spostamenti e delle attivita quotidiane rientra nella dimensione dell'autonomia e dell'orientamento. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

9. L'uso di strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e la comprensione/produzione linguistica dell'alunno vengono osservati in quale dimensione del PEI?

  1. Comunicazione e linguaggio
  2. Autonomia e orientamento
  3. Socializzazione e interazione
  4. Cognitiva, neuropsicologica e dell'apprendimento

Gli aspetti linguistico-comunicativi, inclusa la CAA, rientrano nella dimensione della comunicazione e del linguaggio. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

10. Su quale modello si fonda la struttura del PEI previsto dal DI 182/2020?

  1. Il modello comportamentista di Skinner
  2. Il modello bio-psico-sociale ICF dell'OMS
  3. Il solo modello medico della disabilita basato sulla diagnosi clinica
  4. Il modello delle intelligenze multiple di Gardner

Il PEI e costruito su base ICF, secondo il modello bio-psico-sociale che considera funzioni corporee, attivita, partecipazione e fattori ambientali. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

11. Nel linguaggio delle Linee Guida al PEI, cosa indica l'espressione 'debito di funzionamento'?

  1. Il numero di assenze scolastiche accumulate dall'alunno con disabilita
  2. Il debito formativo che l'alunno deve recuperare in una materia curricolare
  3. Lo scarto tra le richieste poste dai contesti di vita e di apprendimento e le competenze effettive dell'alunno, utile a individuare le risorse di sostegno necessarie
  4. L'importo economico dovuto dalla famiglia per l'acquisto di ausili didattici

Il debito di funzionamento esprime lo scarto tra le richieste del contesto e le competenze dell'alunno, ed e uno degli elementi per stimare il fabbisogno di risorse. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

12. A cosa serve, in concreto, la rilevazione del debito di funzionamento nell'ambito del PEI?

  1. A stabilire il voto di condotta dell'alunno con disabilita
  2. A calcolare l'importo della borsa di studio spettante alla famiglia
  3. A definire la classe di concorso dell'insegnante di sostegno da assegnare
  4. A determinare, insieme alle altre informazioni, il fabbisogno di risorse professionali (ore di sostegno e altre misure) da richiedere per l'alunno

La rilevazione del debito di funzionamento nelle diverse dimensioni concorre a stimare il fabbisogno di ore di sostegno e altre risorse per l'alunno. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

13. Quale delle seguenti voci NON rientra tipicamente tra i contenuti del PEI secondo il modello nazionale?

  1. Il quadro clinico dettagliato redatto dal medico curante, con prescrizione dei farmaci
  2. Il quadro informativo e l'osservazione dell'alunno secondo le dimensioni previste
  3. Gli obiettivi educativi e didattici, le strategie e gli strumenti adottati
  4. La verifica intermedia e finale e le indicazioni per il passaggio di grado o per l'orientamento

Il PEI non e un documento clinico redatto dal medico, ma uno strumento pedagogico-didattico redatto dal GLO sulla base del Profilo di Funzionamento. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

14. Cosa significa 'progettare per obiettivi' nella redazione del PEI?

  1. Fissare un unico obiettivo valido per tutti gli alunni con disabilita della scuola
  2. Individuare obiettivi educativi e didattici specifici, coerenti con l'osservazione dell'alunno nelle diverse dimensioni, anziche limitarsi a generiche indicazioni
  3. Copiare gli obiettivi dal PEI dell'anno precedente senza modifiche
  4. Rimandare la definizione degli obiettivi alla sola prova orale di fine anno

La progettazione per obiettivi richiede di individuare traguardi specifici e coerenti con l'osservazione dell'alunno, non generiche indicazioni. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

15. Cosa si intende, nell'ambito del PEI, per 'personalizzazione' degli interventi?

  1. L'uso esclusivo di materiali diversi da quelli della classe, sempre e comunque
  2. L'adattamento di obiettivi, strategie e strumenti alle caratteristiche, ai bisogni e alle potenzialita specifiche dell'alunno
  3. La sostituzione integrale del curricolo con attivita ludiche
  4. L'assegnazione di un voto minimo garantito indipendentemente dagli obiettivi raggiunti

La personalizzazione consiste nell'adattare obiettivi, strategie e strumenti ai bisogni e alle potenzialita specifiche dell'alunno. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

16. Nella scuola secondaria di II grado, quale distinzione prevede la normativa riguardo agli obiettivi del PEI ai fini della valutazione?

  1. Obiettivi solo motori oppure solo cognitivi, senza altre possibilita
  2. Obiettivi identici per tutti gli alunni con disabilita, indipendentemente dal grado scolastico
  3. Obiettivi decisi esclusivamente dalla famiglia, senza il parere del consiglio di classe
  4. Obiettivi riconducibili ai programmi ministeriali (valutazione con valore legale) oppure obiettivi differenziati, non riconducibili ai programmi (percorso che comporta un diverso valore del titolo di studio)

Il PEI puo prevedere obiettivi riconducibili ai programmi ministeriali oppure obiettivi differenziati, con conseguenze diverse sul valore del titolo di studio. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

17. Se nel corso dell'anno scolastico emergono nuove esigenze dell'alunno, cosa puo fare il GLO rispetto al PEI gia approvato?

  1. Aggiornarlo e modificarlo in itinere, oltre alle verifiche periodiche previste
  2. Nulla, il PEI approvato a ottobre non puo piu essere modificato fino all'anno successivo
  3. Deve necessariamente attendere la fine dell'anno scolastico
  4. Deve richiedere una nuova certificazione di disabilita prima di ogni modifica

Il PEI puo essere aggiornato in corso d'anno dal GLO, oltre alle verifiche periodiche gia previste, qualora emergano nuove esigenze. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

18. Quale rapporto esiste tra Profilo di Funzionamento e PEI?

  1. Il PEI sostituisce integralmente il Profilo di Funzionamento, che quindi non serve piu
  2. Il Profilo di Funzionamento, redatto su base ICF dall'unita di valutazione multidisciplinare, e propedeutico e costituisce la base informativa per la redazione del PEI
  3. Il Profilo di Funzionamento e redatto dal GLO dopo l'approvazione del PEI
  4. Sono due documenti equivalenti e intercambiabili, redatti dallo stesso soggetto

Il Profilo di Funzionamento e propedeutico al PEI: fornisce la base informativa su cui il GLO costruisce la progettazione individualizzata. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

19. Chi convoca e presiede, di norma, le riunioni del GLO per la redazione del PEI?

  1. Il presidente dell'associazione dei genitori
  2. Il pediatra di libera scelta dell'alunno
  3. Il Dirigente Scolastico, o un docente specificamente delegato
  4. Il referente dell'Ufficio Scolastico Regionale

Le riunioni del GLO sono convocate e presiedute, di norma, dal Dirigente Scolastico o da un docente da lui delegato. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

20. Nel GLO, la famiglia puo richiedere la partecipazione di un esperto di propria fiducia. Cosa prevede in proposito la normativa riguardo agli oneri economici?

  1. Le spese sono sempre a carico dell'istituzione scolastica
  2. Le spese sono sempre a carico del Comune di residenza dell'alunno
  3. Il debito di funzionamento le regola in via automatica
  4. La partecipazione avviene senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, cioe a spese della famiglia stessa

La partecipazione al GLO di un esperto indicato dalla famiglia avviene senza oneri per la finanza pubblica, quindi a spese della famiglia stessa. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

21. Il PEI e redatto:

  1. Per ciascun alunno con disabilita certificata ai sensi della Legge 104/1992, individualmente
  2. Per l'intera classe che accoglie un alunno con disabilita, come documento collettivo unico
  3. Per ogni alunno della scuola, con o senza disabilita
  4. Solo per gli alunni con disabilita sensoriale

Il PEI e un documento individuale, redatto per ciascun alunno con disabilita certificata ai sensi della L. 104/1992. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

22. Il modello nazionale di PEI, articolato per la scuola dell'infanzia, il primo ciclo e il secondo ciclo di istruzione, e stato adottato con quale atto normativo?

  1. Legge 104/1992
  2. Decreto Interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182
  3. Legge 170/2010
  4. DPR 275/1999

Il modello nazionale di PEI e le relative Linee Guida sono stati adottati con il Decreto Interministeriale 182/2020. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

23. Nella prospettiva ICF adottata dal PEI, i fattori ambientali che ostacolano la partecipazione dell'alunno vengono definiti:

  1. Facilitatori
  2. Debiti di funzionamento
  3. Barriere
  4. Comorbilita

Nel modello ICF, gli elementi del contesto che ostacolano la partecipazione sono definiti barriere, distinti dai facilitatori. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

24. Sempre nella prospettiva ICF, gli elementi del contesto che favoriscono la partecipazione e riducono la disabilita sono definiti:

  1. Barriere
  2. Fattori personali negativi
  3. Obiettivi differenziati
  4. Facilitatori

I facilitatori sono gli elementi del contesto ambientale che favoriscono la partecipazione e riducono l'impatto della disabilita. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

25. Che cosa comprende, tipicamente, il 'quadro informativo' iniziale del PEI?

  1. I dati anagrafici essenziali dell'alunno e le informazioni di sintesi provenienti dal Profilo di Funzionamento e dalla famiglia
  2. Il registro delle valutazioni disciplinari di tutta la classe
  3. L'elenco dei libri di testo adottati dal consiglio di classe
  4. Il verbale delle elezioni degli organi collegiali

Il quadro informativo iniziale raccoglie i dati essenziali dell'alunno e le informazioni provenienti dal Profilo di Funzionamento e dalla famiglia. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

26. A cosa serve, in particolare, la verifica finale del PEI a conclusione dell'anno scolastico?

  1. A sostituire lo scrutinio finale dell'intera classe
  2. Ad accertare i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi previsti e a orientare la programmazione dell'anno successivo, incluso l'eventuale fabbisogno di risorse
  3. A certificare in via definitiva e irrevocabile il tipo di disabilita dell'alunno
  4. A determinare l'assegnazione della sede dell'istituto per l'anno successivo

La verifica finale accerta i risultati raggiunti e orienta la programmazione successiva, incluso il fabbisogno di risorse. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

27. Quale delle seguenti affermazioni sul PEI e ERRATA?

  1. Il PEI puo essere redatto senza alcun coinvolgimento della famiglia dell'alunno
  2. Il PEI e redatto dal GLO sulla base del Profilo di Funzionamento
  3. Il PEI individua obiettivi, strategie, strumenti e modalita di verifica per l'alunno con disabilita
  4. Il PEI puo essere aggiornato in corso d'anno qualora emergano nuove esigenze

La famiglia partecipa al GLO e alla redazione del PEI: l'affermazione che escluda ogni suo coinvolgimento e errata. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

28. Un alunno con disabilita passa dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado. In quale forma viene redatto il PEI per il nuovo anno scolastico, in un primo momento?

  1. In forma definitiva e immutabile, gia dal mese di giugno precedente
  2. Non e necessario un nuovo PEI, resta valido quello della primaria
  3. Il PEI viene redatto direttamente dal nuovo Dirigente Scolastico, senza GLO
  4. In forma provvisoria, entro giugno, per consentire la richiesta delle risorse per l'anno successivo

In caso di passaggio di grado, il PEI viene redatto in forma provvisoria entro giugno, per consentire la richiesta tempestiva delle risorse. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

29. L'osservazione delle strategie di apprendimento, della memoria e delle abilita di attenzione dell'alunno rientra in quale dimensione del PEI?

  1. Cognitiva, neuropsicologica e dell'apprendimento
  2. Socializzazione e interazione
  3. Autonomia e orientamento
  4. Comunicazione e linguaggio

Memoria, attenzione e strategie di apprendimento rientrano nella dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell'apprendimento. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

30. La qualita delle relazioni con i compagni e la capacita di partecipare alle attivita di gruppo vengono osservate in quale dimensione del PEI?

  1. Comunicazione e linguaggio
  2. Socializzazione e interazione
  3. Cognitiva, neuropsicologica e dell'apprendimento
  4. Autonomia e orientamento

Le relazioni con i compagni e la partecipazione alle attivita di gruppo sono osservate nella dimensione della socializzazione e interazione. (Inclusione — PEI (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

31. Qual e, secondo la normativa vigente, il corretto inquadramento del ruolo dell'insegnante di sostegno rispetto alla classe?

  1. E contitolare della classe, con corresponsabilita educativa e didattica insieme a tutti gli altri docenti
  2. E delegato in via esclusiva alla gestione dell'alunno con disabilita, sollevando gli altri docenti da ogni responsabilita su di esso
  3. E un semplice assistente amministrativo privo di funzioni didattiche
  4. Sostituisce il docente curricolare nelle sole materie in cui l'alunno con disabilita e piu in difficolta

L'insegnante di sostegno e contitolare della classe, con pari dignita educativa e corresponsabilita insieme agli altri docenti, non un delegato esclusivo. (Inclusione — sostegno (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

32. L'insegnante di sostegno, dal punto di vista organizzativo, e assegnato:

  1. Esclusivamente al singolo alunno con disabilita, che segue individualmente anche fuori dalla classe
  2. Alla classe nel suo complesso, e non al singolo alunno con disabilita
  3. All'istituto scolastico nel suo insieme, senza legame con una classe specifica
  4. Alla sola famiglia dell'alunno, su base contrattuale privata

L'insegnante di sostegno e assegnato alla classe, non al singolo alunno, in coerenza con il principio di contitolarita e corresponsabilita. (Inclusione — sostegno (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

33. Durante una verifica scritta della classe, chi ha la responsabilita di valutare l'alunno con disabilita seguito dall'insegnante di sostegno?

  1. Il solo insegnante di sostegno, che decide da solo il voto
  2. Il Dirigente Scolastico personalmente
  3. L'intero consiglio di classe/team docenti, in corresponsabilita, e non il solo insegnante di sostegno
  4. Nessuno: gli alunni con disabilita non vengono valutati

La valutazione, come la programmazione, e responsabilita condivisa dell'intero consiglio di classe, in coerenza con il principio di contitolarita. (Inclusione — sostegno (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

34. Quale affermazione descrive correttamente il principio di corresponsabilita nell'inclusione scolastica?

  1. L'inclusione e compito esclusivo dell'insegnante di sostegno, gli altri docenti non sono coinvolti
  2. L'inclusione e compito esclusivo della famiglia e dei servizi sociosanitari
  3. L'inclusione e compito esclusivo del Dirigente Scolastico
  4. L'inclusione e compito di tutti i docenti del consiglio di classe, non un compito delegato esclusivamente all'insegnante di sostegno

L'inclusione e compito di tutto il consiglio di classe: la corresponsabilita esclude che sia un compito delegato al solo insegnante di sostegno. (Inclusione — sostegno (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

35. Per svolgere le funzioni di insegnante di sostegno e necessario aver conseguito:

  1. Uno specifico titolo di specializzazione sul sostegno, ad esempio tramite il TFA sostegno o percorso equipollente
  2. Una laurea in una disciplina qualsiasi, senza ulteriore formazione specifica
  3. Solo un attestato di primo soccorso
  4. Nessun titolo aggiuntivo rispetto all'abilitazione all'insegnamento curricolare

L'insegnamento di sostegno richiede uno specifico titolo di specializzazione, conseguito ad esempio tramite il TFA sostegno o percorsi equipollenti. (Inclusione — sostegno (DI 182/2020 / D.Lgs 66/2017))

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