QuizTFASostegno

🤝 Inclusione I: L.104/1992, D.Lgs 66/2017, ICF, GLO/GLI

La cornice normativa: dalla Legge 104 al D.Lgs 66/2017

La Legge 5 febbraio 1992, n. 104 è la legge-quadro che ha organizzato in modo sistematico l'integrazione scolastica delle persone con disabilità: l'art. 3 definisce la persona handicappata e la situazione di gravità, l'art. 12 sancisce il diritto all'istruzione in ogni ordine e grado (comprese le università), l'art. 13 disciplina l'integrazione scolastica attraverso la dotazione di insegnanti di sostegno e la programmazione coordinata con i servizi sanitari e sociali. Il docente di sostegno è contitolare della classe: la responsabilità educativa è dell'intero consiglio di classe, non di un unico insegnante delegato.

Il D.Lgs 66/2017, integrato dal correttivo D.Lgs 96/2019, aggiorna questo impianto segnando il passaggio dal paradigma dell'integrazione a quello dell'inclusione. Introduce il Profilo di Funzionamento, documento redatto su base ICF dall'unità di valutazione multidisciplinare con la collaborazione della famiglia e la partecipazione della scuola, che sostituisce sia la diagnosi funzionale sia il profilo dinamico-funzionale della previgente disciplina; è propedeutico al Piano Educativo Individualizzato (PEI), il cui modello nazionale su base ICF è definito dal DI 182/2020.

I gruppi di lavoro: GLO, GLI, GIT, GLIR

Il sistema si articola su quattro livelli, spesso confusi tra loro. Il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo) opera sul singolo alunno: definisce, verifica e aggiorna il PEI insieme a docenti, famiglia e figure professionali. Il GLI (Gruppo di Lavoro per l'Inclusione) opera a livello di istituto: supporta il collegio dei docenti e predispone il Piano per l'Inclusione (PAI), parte integrante del PTOF. Il GIT (Gruppo per l'Inclusione Territoriale) formula, sulla base delle proposte dei GLI, la quantificazione delle risorse di sostegno per l'ambito territoriale. Il GLIR (Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale), presso l'Ufficio Scolastico Regionale, ha funzioni di consulenza e proposta per gli accordi di programma con Regione, enti locali e ASL.

ICF: il modello bio-psico-sociale

L'ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health), pubblicato dall'OMS nel 2001, supera il modello puramente medico della disabilità (rappresentato dal precedente ICIDH, 1980): descrive il funzionamento della persona attraverso funzioni e strutture corporee, attività e partecipazione, fattori ambientali (facilitatori o barriere) e fattori personali. La disabilità non è più un deficit isolato nell'individuo, ma il risultato dell'interazione tra la condizione di salute e il contesto in cui la persona vive.

Dall'inserimento all'inclusione

L'evoluzione dei paradigmi segue un percorso storico: esclusione, inserimento (L. 517/1977), integrazione (L. 104/1992, centrata sull'adattamento del singolo alunno al contesto esistente), inclusione (D.Lgs 66/2017, che punta a trasformare il contesto stesso per accogliere le differenze di tutti). La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (2006, ratificata con L. 18/2009) introduce la nozione di accomodamento ragionevole: gli adattamenti necessari e appropriati vanno garantiti, salvo che comportino un onere sproporzionato o eccessivo.

Practica el banco completo y haz simulacros gratis

Preguntas de muestra (35)

1. Qual e' la denominazione ufficiale della Legge 5 febbraio 1992, n. 104?

  1. Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate
  2. Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilita'
  3. Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico
  4. Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi alle attestazioni di disabilita'

La L. 104/1992 e' la legge-quadro nazionale in materia di assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone con disabilita', comprensiva dell'integrazione scolastica. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

2. Secondo l'art. 3, comma 1, della L. 104/1992, e' persona handicappata...

  1. chi presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che e' causa di difficolta' di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione
  2. chi presenta esclusivamente un disturbo specifico di apprendimento certificato in eta' scolare
  3. chi e' titolare di un Profilo di Funzionamento redatto su base ICF dall'unita' di valutazione multidisciplinare
  4. chi ha ottenuto il riconoscimento di invalidita' civile totale ai soli fini pensionistici

L'art. 3, comma 1, della L. 104/1992 definisce la persona handicappata in relazione alla minorazione e al conseguente svantaggio sociale, non a un singolo documento o certificazione. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

3. Come definisce l'art. 3, comma 3, della L. 104/1992 la 'situazione di gravita'' dell'handicap?

  1. Quando la minorazione, singola o plurima, ha ridotto l'autonomia personale, correlata all'eta', in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale
  2. Quando la minorazione riguarda esclusivamente le funzioni sensoriali visive o uditive
  3. Quando la persona e' iscritta nelle liste di collocamento mirato da almeno tre anni
  4. Quando l'alunno necessita di un Piano Didattico Personalizzato redatto dal consiglio di classe

L'art. 3, comma 3, lega la situazione di gravita' alla riduzione dell'autonomia personale e alla necessita' di un intervento assistenziale permanente e globale. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

4. In un consiglio di classe si discute se un alunno certificato ai sensi della L. 104/1992 rientri nella situazione di gravita' di cui all'art. 3, comma 3. Quale elemento e' determinante per tale riconoscimento?

  1. La necessita' di un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o di relazione, correlato alla riduzione dell'autonomia personale
  2. Il numero di ore di sostegno gia' assegnate nell'anno scolastico precedente
  3. L'appartenenza dell'alunno a una delle tre sottocategorie di BES individuate dalla Direttiva del 27 dicembre 2012
  4. L'iscrizione dell'alunno in una scuola dotata di GLI costituito da almeno un anno

Il riconoscimento della gravita' ex art. 3, comma 3, dipende dal criterio normativo dell'intervento assistenziale permanente e globale, non da elementi organizzativi contingenti. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

5. L'art. 12 della L. 104/1992 sancisce...

  1. il diritto all'educazione e all'istruzione della persona handicappata nelle sezioni di scuola materna, nelle classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado e nelle universita'
  2. l'istituzione del Profilo di Funzionamento redatto su base ICF
  3. l'istituzione del Gruppo di Lavoro Operativo per l'inclusione (GLO)
  4. l'obbligo per ogni istituto scolastico di adottare un Piano per l'Inclusione (PAI)

L'art. 12 della L. 104/1992 sancisce il diritto all'educazione e all'istruzione della persona con handicap in ogni ordine e grado, comprese le universita'. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

6. Tra i contenuti dell'art. 13 della L. 104/1992 in materia di integrazione scolastica rientra...

  1. la dotazione di insegnanti specializzati e la programmazione coordinata dei servizi scolastici con quelli sanitari, socio-assistenziali, culturali, ricreativi e sportivi gestiti da enti pubblici o privati
  2. l'istituzione del Gruppo per l'Inclusione Territoriale (GIT) presso ciascun ambito territoriale
  3. la definizione del Profilo di Funzionamento come atto propedeutico al progetto individuale
  4. l'introduzione del modello nazionale di PEI su base ICF

L'art. 13 della L. 104/1992 disciplina l'integrazione scolastica anche attraverso la dotazione di docenti specializzati e la programmazione coordinata dei servizi; GIT, Profilo di Funzionamento e PEI su base ICF sono introdotti da norme successive. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

7. Quale delle seguenti affermazioni sulla L. 104/1992 e' FALSA?

  1. E' stata la prima norma in assoluto a introdurre la presenza di alunni con disabilita' nelle classi comuni, anticipando la L. 517/1977
  2. Disciplina, tra l'altro, l'integrazione scolastica delle persone con disabilita'
  3. Prevede l'accertamento della disabilita' attraverso apposite commissioni mediche
  4. Riconosce permessi e agevolazioni lavorative correlate all'assistenza

L'inserimento scolastico fu introdotto gia' dalla L. 517/1977; la L. 104/1992 ha poi organizzato in modo sistematico l'integrazione scolastica, non l'ha inaugurata. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

8. L'accertamento della disabilita' ai fini della L. 104/1992 e' effettuato da...

  1. apposite commissioni mediche operanti in sede di Azienda Sanitaria Locale
  2. il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione (GLI) dell'istituto scolastico frequentato
  3. il consiglio di classe, su segnalazione del coordinatore di classe
  4. l'unita' di valutazione multidisciplinare che redige il Profilo di Funzionamento su base ICF

L'accertamento della disabilita' spetta alle commissioni mediche ASL; il Profilo di Funzionamento, redatto in un momento successivo dall'unita' di valutazione multidisciplinare, presuppone tale accertamento. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

9. La figura dell'insegnante di sostegno, prevista dalla L. 104/1992, si configura come...

  1. un docente specializzato, contitolare della classe, con corresponsabilita' didattica ed educativa condivisa con l'intero consiglio di classe o team docenti
  2. un docente delegato in via esclusiva alla gestione dell'alunno con disabilita', sostitutivo degli altri insegnanti curricolari
  3. un assistente educativo culturale privo di titolo di specializzazione, assegnato dall'ente locale
  4. un componente esterno del Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale (GLIR)

L'insegnante di sostegno e' contitolare della classe e condivide la responsabilita' educativa e didattica con gli altri docenti, non e' delegato esclusivo dell'alunno. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

10. Un docente curricolare ritiene che la responsabilita' didattica di un alunno con disabilita' competa esclusivamente all'insegnante di sostegno. Tale posizione e' coerente con il quadro normativo vigente?

  1. No, perche' la corresponsabilita' educativa e didattica nei confronti dell'alunno con disabilita' e' dell'intero consiglio di classe o team docenti, di cui il docente di sostegno e' contitolare
  2. Si', perche' la L. 104/1992 attribuisce all'insegnante di sostegno la titolarita' esclusiva della programmazione didattica dell'alunno
  3. Si', ma solo nei casi di situazione di gravita' ai sensi dell'art. 3, comma 3
  4. No, ma solo nelle scuole dell'infanzia e primaria, dove vige un regime diverso

L'inclusione e' compito dell'intero consiglio di classe o team docenti: la delega esclusiva al docente di sostegno contrasta con il principio di corresponsabilita'. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

11. La L. 104/1992, all'art. 33, riconosce ai lavoratori con handicap in situazione di gravita' e ai loro familiari che li assistono...

  1. permessi lavorativi retribuiti finalizzati all'assistenza
  2. l'esonero automatico dalla frequenza scolastica dell'alunno assistito
  3. l'attribuzione automatica di un docente di sostegno aggiuntivo
  4. la sostituzione del Profilo di Funzionamento con la sola diagnosi funzionale

L'art. 33 della L. 104/1992 disciplina permessi lavorativi retribuiti a favore di lavoratori con disabilita' grave e dei familiari che prestano assistenza. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

12. Ai sensi della L. 104/1992, l'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilita' sensoriale o fisica, distinta dal sostegno didattico, e' fornita da...

  1. personale assegnato dagli enti locali competenti (assistenti all'autonomia e alla comunicazione), distinto dal docente di sostegno
  2. esclusivamente dal docente di sostegno, che cumula per legge entrambe le funzioni
  3. dal Gruppo di Lavoro Operativo, che sostituisce la figura dell'assistente con un proprio componente interno
  4. dal dirigente scolastico, personalmente, in qualita' di garante dell'inclusione

L'assistenza per l'autonomia e la comunicazione e' una funzione distinta dal sostegno didattico e viene garantita da personale assegnato dagli enti locali. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

13. Nel percorso storico dei paradigmi dell'inclusione scolastica in Italia, la L. 118/1971 e' generalmente associata a quale fase?

  1. All'inserimento, cioe' al primo superamento delle scuole speciali con la presenza dell'alunno con disabilita' nella classe comune, senza un adattamento sistematico del contesto
  2. All'integrazione, con l'introduzione dell'insegnante di sostegno e l'abolizione delle classi differenziali
  3. All'inclusione, con la piena valorizzazione delle differenze come risorsa per l'intera classe
  4. All'esclusione, con l'istituzione delle classi differenziali

La L. 118/1971 e' associata alla fase dell'inserimento, primo superamento delle scuole speciali; l'introduzione dell'insegnante di sostegno e il passaggio all'integrazione si devono alla successiva L. 517/1977. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

14. Quale delle seguenti coppie normativa/destinatario e' corretta?

  1. L. 104/1992: alunni con disabilita', con diritto all'insegnante di sostegno; L. 170/2010: alunni con DSA, senza insegnante di sostegno (salvo comorbilita' certificate come disabilita')
  2. L. 104/1992: alunni con DSA; L. 170/2010: alunni con disabilita'
  3. Entrambe le leggi disciplinano esclusivamente gli alunni con disabilita' sensoriale
  4. Entrambe le leggi attribuiscono in ogni caso l'insegnante di sostegno agli alunni con DSA

La L. 104/1992 riguarda gli alunni con disabilita' (con diritto al sostegno), mentre la L. 170/2010 riguarda gli alunni con DSA, che non hanno di norma diritto all'insegnante di sostegno. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

15. La famiglia di un alunno con diagnosi di dislessia, certificata ai sensi della L. 170/2010 e priva di ulteriori certificazioni, richiede l'assegnazione di un insegnante di sostegno. Come si configura la situazione sul piano normativo?

  1. La richiesta non e' accoglibile in base alla sola certificazione DSA: l'alunno ha diritto a un Piano Didattico Personalizzato, non all'insegnante di sostegno, che presuppone una certificazione ai sensi della L. 104/1992
  2. La richiesta e' sempre accoglibile, perche' la L. 170/2010 equipara automaticamente i DSA alla disabilita' ai fini del sostegno
  3. La richiesta va indirizzata al GLIR regionale, unico organo competente in materia di DSA
  4. La richiesta comporta la sostituzione del PDP con il Profilo di Funzionamento

La sola certificazione DSA ai sensi della L. 170/2010 da' diritto al PDP, non all'insegnante di sostegno, riservato agli alunni certificati ai sensi della L. 104/1992. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

16. La 'diagnosi funzionale', prevista in origine dalla L. 104/1992, oggi...

  1. e' stata sostituita dal Profilo di Funzionamento, introdotto dal D.Lgs 66/2017, redatto su base ICF
  2. resta l'unico documento vigente per l'accesso al sostegno didattico
  3. coincide con il Piano Educativo Individualizzato disciplinato dal DI 182/2020
  4. e' stata sostituita dal Piano Didattico Personalizzato previsto dalla L. 170/2010

Il D.Lgs 66/2017 ha introdotto il Profilo di Funzionamento su base ICF in sostituzione della diagnosi funzionale, non piu' documento vigente. (Inclusione — Profilo di Funzionamento (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

17. Il 'profilo dinamico-funzionale', insieme alla diagnosi funzionale, e' stato sostituito dal Profilo di Funzionamento a seguito di quale intervento normativo?

  1. Del D.Lgs 66/2017, come attuato e integrato dal correttivo D.Lgs 96/2019
  2. Della sola L. 104/1992, nella sua formulazione originaria del 1992
  3. Della L. 170/2010, in materia di disturbi specifici di apprendimento
  4. Della Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 sui BES

Il Profilo di Funzionamento, introdotto dal D.Lgs 66/2017 e precisato dal correttivo D.Lgs 96/2019, sostituisce sia la diagnosi funzionale sia il profilo dinamico-funzionale. (Inclusione — Profilo di Funzionamento (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

18. Le commissioni mediche ASL competenti per l'accertamento della disabilita' ai sensi della L. 104/1992 sono integrate da...

  1. un operatore sociale e da un esperto nei casi da esaminare
  2. un rappresentante del Gruppo di Lavoro per l'Inclusione (GLI) dell'istituto scolastico
  3. un componente designato dal Gruppo per l'Inclusione Territoriale (GIT)
  4. un rappresentante dell'Ufficio Scolastico Regionale, in qualita' di presidente

Le commissioni mediche ASL sono integrate da un operatore sociale e da un esperto nei casi da esaminare, secondo la disciplina in materia di accertamento della disabilita'. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

19. Tra le finalita' enunciate dall'art. 1 della L. 104/1992 rientra...

  1. garantire il pieno rispetto della dignita' umana e i diritti di liberta' e autonomia della persona con handicap, promuovendone la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella societa'
  2. definire in via esclusiva i criteri ICF per la redazione del Profilo di Funzionamento
  3. istituire il Gruppo di Lavoro Operativo per ciascun alunno con disabilita'
  4. disciplinare in via esclusiva gli strumenti compensativi e le misure dispensative

L'art. 1 della L. 104/1992 enuncia finalita' generali di rispetto della dignita' e di integrazione della persona con handicap in tutti gli ambiti di vita. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

20. Un docente neoassunto cerca il riferimento normativo che sancisce il diritto all'istruzione degli alunni con disabilita' in ogni ordine e grado di scuola, comprese le universita'. A quale norma deve fare riferimento?

  1. Art. 12 della L. 104/1992
  2. Art. 33 della L. 104/1992
  3. Art. 5 del D.Lgs 66/2017
  4. DI 182/2020

Il diritto all'educazione e all'istruzione della persona con handicap in ogni ordine e grado e' sancito dall'art. 12 della L. 104/1992. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

21. Rispetto al paradigma dell''inserimento' introdotto negli anni Settanta, il paradigma dell''integrazione' promosso dalla L. 104/1992 si caratterizza per...

  1. un adattamento reciproco tra alunno e contesto scolastico, con l'attivazione di specifiche misure di sostegno finalizzate a favorire la partecipazione, pur restando centrato prevalentemente sul singolo alunno
  2. la mera presenza fisica dell'alunno con disabilita' nella classe comune, senza alcuna misura di sostegno dedicata
  3. la trasformazione sistematica del contesto e dei processi di apprendimento per accogliere le differenze di tutti gli alunni, senza distinzione
  4. l'affidamento dell'intera responsabilita' educativa dell'alunno con disabilita' a servizi sanitari esterni alla scuola

L'integrazione promossa dalla L. 104/1992 introduce misure di sostegno dedicate, ma resta centrata sull'adattamento del singolo alunno, a differenza della successiva inclusione. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

22. La L. 104/1992 e' una legge che disciplina l'inclusione delle persone con disabilita'...

  1. in una pluralita' di ambiti (assistenza, integrazione sociale e diritti), tra cui quello scolastico ma non solo quest'ultimo
  2. esclusivamente nell'ambito scolastico, dall'infanzia alla secondaria di secondo grado
  3. esclusivamente nell'ambito lavorativo, tramite il collocamento mirato
  4. esclusivamente nell'ambito sanitario, tramite l'accertamento della disabilita'

La L. 104/1992 e' una legge-quadro che copre assistenza, integrazione sociale e diritti in piu' ambiti di vita, non solo quello scolastico. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

23. Ai sensi della L. 104/1992 e della normativa successiva, la valutazione degli alunni con disabilita' e'...

  1. riferita al Piano Educativo Individualizzato, anche mediante prove equipollenti
  2. sempre coincidente con quella degli alunni senza certificazione, senza alcun riferimento a strumenti individualizzati
  3. di competenza esclusiva del Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale (GLIR)
  4. sostituita integralmente dalla certificazione delle competenze europee del 2018

La valutazione degli alunni con disabilita' e' riferita al PEI e puo' avvalersi di prove equipollenti, coerentemente con il percorso individualizzato. (Inclusione — Legge 104/1992 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

24. Nel percorso che conduce dalla certificazione della disabilita' alla progettazione educativa individualizzata, quale sequenza e' corretta?

  1. Accertamento della disabilita' da parte delle commissioni mediche ASL, Profilo di Funzionamento redatto dall'unita' di valutazione multidisciplinare su base ICF, Piano Educativo Individualizzato elaborato dal GLO
  2. Piano Educativo Individualizzato, Profilo di Funzionamento, accertamento della disabilita'
  3. Profilo di Funzionamento, accertamento della disabilita', diagnosi funzionale
  4. Accertamento della disabilita', Piano Didattico Personalizzato, Profilo di Funzionamento

La sequenza corretta parte dall'accertamento della disabilita', prosegue con il Profilo di Funzionamento su base ICF e si conclude con il PEI elaborato dal GLO. (Inclusione — D.Lgs 66/2017 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

25. Nella redazione del Profilo di Funzionamento su base ICF, quale affermazione descrive correttamente il ruolo della famiglia?

  1. La famiglia collabora con l'unita' di valutazione multidisciplinare alla redazione del documento
  2. La famiglia redige autonomamente il documento, che la scuola successivamente recepisce
  3. La famiglia non ha alcun ruolo, essendo il Profilo di Funzionamento di esclusiva competenza sanitaria
  4. La famiglia partecipa solo alla fase di accertamento della disabilita' presso le commissioni ASL, non alla redazione del Profilo

Il Profilo di Funzionamento e' redatto dall'unita' di valutazione multidisciplinare con la collaborazione della famiglia e la partecipazione della scuola. (Inclusione — Profilo di Funzionamento (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

26. Il D.Lgs 13 aprile 2017, n. 66 reca...

  1. norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilita'
  2. norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico
  3. il regolamento dell'autonomia delle istituzioni scolastiche
  4. la legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate

Il D.Lgs 66/2017 reca 'Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilita'', distinto dalla L. 170/2010 e dalla L. 104/1992. (Inclusione — D.Lgs 66/2017 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

27. Il D.Lgs 66/2017 e' stato modificato e integrato da...

  1. D.Lgs 96/2019
  2. L. 170/2010
  3. DPR 275/1999
  4. D.Lgs 297/1994

Il D.Lgs 96/2019 e' il decreto correttivo del D.Lgs 66/2017, che ne integra e modifica diversi aspetti applicativi. (Inclusione — D.Lgs 66/2017 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

28. Il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo per l'inclusione) opera a quale livello?

  1. Del singolo alunno con disabilita', per la definizione del PEI
  2. Della singola istituzione scolastica, per la programmazione generale dell'inclusione
  3. Dell'ambito territoriale, per la quantificazione delle risorse di sostegno
  4. Della Regione, con funzioni interistituzionali

Il GLO opera sul singolo alunno con disabilita' ed e' l'organo competente per la definizione e la verifica del PEI. (Inclusione — GLO/GLI/GIT/GLIR (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

29. Il GLI (Gruppo di Lavoro per l'Inclusione) opera a quale livello e con quale compito principale?

  1. Di istituto, con il compito di supportare il collegio dei docenti e predisporre la proposta di Piano per l'Inclusione (PAI)
  2. Del singolo alunno, con il compito di redigere il PEI
  3. Territoriale, con il compito di formulare proposte sulle risorse di sostegno da assegnare alle scuole
  4. Regionale, con il compito di definire gli accordi di programma interistituzionali

Il GLI opera a livello di istituto e predispone la proposta di Piano per l'Inclusione (PAI), a supporto del collegio dei docenti. (Inclusione — GLO/GLI/GIT/GLIR (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

30. Il GIT (Gruppo per l'Inclusione Territoriale) ha, tra i suoi compiti principali...

  1. formulare, sulla base delle proposte dei singoli GLI, la proposta di quantificazione delle risorse di sostegno per le scuole dell'ambito territoriale di riferimento
  2. redigere il Profilo di Funzionamento del singolo alunno
  3. redigere il Piano Educativo Individualizzato del singolo alunno
  4. definire i criteri ICF utilizzati a livello nazionale

Il GIT opera a livello di ambito territoriale e formula la proposta di quantificazione delle risorse di sostegno, a partire dalle proposte dei GLI delle singole scuole. (Inclusione — GLO/GLI/GIT/GLIR (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

31. Il GLIR (Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale), operante presso l'Ufficio Scolastico Regionale, ha funzioni...

  1. di consulenza e proposta all'USR per la definizione, l'attuazione e la verifica degli accordi di programma con Regione, enti locali e ASL per l'inclusione scolastica a livello regionale
  2. di redazione diretta dei PEI di tutti gli alunni della regione
  3. esclusivamente di accertamento medico-legale della disabilita'
  4. sostitutive del Profilo di Funzionamento nei casi di prima certificazione

Il GLIR svolge funzioni di consulenza e proposta all'USR per gli accordi di programma interistituzionali a livello regionale, senza intervenire direttamente sul singolo PEI. (Inclusione — GLO/GLI/GIT/GLIR (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

32. Un dirigente scolastico deve segnalare la necessita' di adeguare le risorse di sostegno per l'intero ambito territoriale a cui appartiene il proprio istituto, sulla base delle proposte del GLI. A quale organo deve rivolgersi?

  1. Al GIT, competente per la quantificazione delle risorse di sostegno a livello territoriale
  2. Al GLO, competente sul singolo alunno
  3. Al GLIR, competente esclusivamente per gli accordi di programma regionali
  4. Al Profilo di Funzionamento, che non e' un organo collegiale

La quantificazione delle risorse di sostegno a livello di ambito territoriale, a partire dalle proposte dei GLI, e' compito del GIT. (Inclusione — GLO/GLI/GIT/GLIR (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

33. Nella riunione del GLO per la definizione del PEI di un alunno con disabilita', oltre al team dei docenti/consiglio di classe e ai genitori (o esercenti la responsabilita' genitoriale), partecipano di norma...

  1. le figure professionali specifiche, interne ed esterne all'istituzione scolastica, che interagiscono con la classe e con l'alunno
  2. esclusivamente i componenti del GLIR regionale
  3. esclusivamente un rappresentante del GIT territoriale
  4. esclusivamente il collegio dei docenti riunito in seduta plenaria

Al GLO partecipano, oltre a docenti e famiglia, le figure professionali specifiche che interagiscono con l'alunno, interne o esterne alla scuola. (Inclusione — GLO/GLI/GIT/GLIR (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

34. Il D.Lgs 66/2017 richiama, tra i criteri per l'assegnazione dei docenti di sostegno, il principio della...

  1. continuita' didattica, per favorire la stabilita' della relazione educativa con l'alunno con disabilita'
  2. rotazione obbligatoria annuale dei docenti di sostegno
  3. esclusiva assegnazione di docenti a tempo determinato
  4. sostituzione automatica del docente di sostegno con un assistente educativo

Il D.Lgs 66/2017 valorizza il principio della continuita' didattica nell'assegnazione dei docenti di sostegno, a beneficio della relazione educativa. (Inclusione — D.Lgs 66/2017 (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

35. Il Piano per l'Inclusione (PAI), parte integrante del PTOF, viene predisposto da...

  1. il GLI, che ne elabora la proposta sottoposta poi al collegio dei docenti
  2. il GLO, per ciascun alunno con disabilita'
  3. il GIT, a livello di ambito territoriale
  4. le commissioni mediche ASL competenti per l'accertamento della disabilita'

Il Piano per l'Inclusione e' predisposto dal GLI a livello di istituto, quale parte integrante del PTOF. (Inclusione — GLO/GLI/GIT/GLIR (L.104/1992 / D.Lgs 66/2017 / ICF))

Inizia gratis